18 GENNAIO 2021Dal 19 al 22 gennaio 2021 è stato indetto lo SCIOPERO NAZIONALE DELLA  MAGISTRATURA ONORARIO. di cui alleghiamo la Locandina. Le Associazioni componenti la Consulta della Magistratura Onoraria tra cui AGOT hanno proclamato, unitamente ad altre Associazioni della magistratura onoraria, l’astensione dalle udienze e dalle attività d’istituto dal 19 al 22 gennaio 2021.  Le parole del presidente della Corte Costituzionale e le recentissime del Presidente della ANM risultano in piena sintonia con le indicazioni sovranazionali della CGUE e della Commissione europea: chi è in servizio ha perso il carattere della onorarietà e pretende il riconoscimento dei diritti indegnamente negati per lustri, come impone l’Europa. Il silenzio ministeriale di questi mesi, rotto solo da esternazioni decontestualizzate dalla realtà delle aule e sorde ai richiami delle Istituzioni, induce a un ennesimo stop. Persino lo sciopero della fame intrapreso da alcuni professionisti, termine usato dal Presidente Santalucia, è stato completamente ignorato, come nel silenzio sono passate le vittime della pandemia in questa categoria. È tempo per una decretazione d’urgenza che ponga termine ad una vicenda indecente e, con le dovute risorse richieste, eviti il completo tracollo del sistema giustizia ormai, dati i tempi della riforma Orlando, alle porte. A tal fine si invitano i colleghi, pur comprendendo la gravità della situazione che stiamo vivendo, al rispetto delle norme in materia di regolamentazione delle astensioni. Per quanto sopra, le Associazioni componenti la Consulta della Magistratura Onoraria si dissociano da qualsiasi forma di protesta che, inserendosi nella rivendicazione di categoria indetta nel rispetto dei codici di autoregolamentazione dello sciopero, venga esercitata senza il rispetto delle misure dirette a consentire l’erogazione delle prestazioni indispensabili, al fine di garantire nei servizi pubblici essenziali il godimento di diritti della persona, costituzionalmente tutelati.

9 dicembre 2020Risposta alla lettera della Commissione di Garanzia pos. 1552/2020 Pubblichiamo risposta di CONSULTA MO alla lettera della Commissione di Garanzia pervenuta in data odierna.

Con nota dell’1 dicembre 2020 le Associazioni componenti la Consulta della magistratura onoraria proclamavano lo stato di agitazione permanente. Nel medesimo atto, come da iter ordinario e normativamente disciplinato, sollecitavano le Autorità destinatarie al fine di esperire il tentativo di conciliazione, attivando ogni idonea procedura di raffreddamento, al fine di affrontare e risolvere, in uno spirito di fattiva collaborazione, i problemi evidenziati. In tale spirito e a questi fini, veniva indicato in giorni 20 dal ricevimento del documento il tempo per la convocazione delle Associazioni firmatarie. Si provvedeva a informare la Commissione. Consulta non ha operato oltre. Si precisa peraltro che “con ogni azione” si intendeva come al solito indicare iniziative adottabili sempre nel rispetto del codice di autoregolamentazione. Con richiesta del 2.12.2020, e con atto di diffida odierno, si richiamano alcune iniziative degli Uffici giudiziari di Procura e Tribunale sul Territorio, le cui comunicazioni pervenivano alla Commissione, ma non certo provenienti dalle menzionate Associazioni e completamente estranee alla procedura iniziata l’1 dicembre; giungeva, sempre in data odierna, notizia a chi scrive della richiesta diretta ai Magistrati Onorari del Tribunale di Palermo e ai Vice Procuratori Onorari di revocare le astensioni dalle attività, come da note dai medesimi magistrati inoltrate ai Referenti in data 28 ottobre 2020. Giova sottolineare, al fine di non incorrere in sovrapposizioni tra azioni del tutto distinte, che le Associazioni scriventi non hanno indetto ALCUNA ASTENSIONE DALLE ATTIVITA’, né a livello nazionale né, tanto meno, a livello locale, come facilmente evincibile dall’unico atto dalle stesse proveniente e pervenuto in Commissione, come richiesto dalla legge n. 146/1990; conseguentemente respingono fermamente la paternità, se loro attribuita con la diffida pervenuta, delle determinazioni assunte in assoluta autonomia ed autodeterminazione dai singoli magistrati onorari della Sede richiamata, come dalle note depositate ai rispettivi Capi ufficio dai suddetti lavoratori, ove non viene menzionata alcuna Associazione rappresentativa della categoria. Le determinazioni operate nelle Sedi di Procura e Tribunale, in tempo, peraltro, antecedenti e neppure astrattamente assimilabili alla procedura di raffreddamento regolarmente iniziata, come da codice di Autoregolamentazione, in GU n. 58 dell’11.03.2003, sono iniziative intraprese spontaneamente negli uffici, in persona di singoli non facenti capo a realtà sindacali e completamente disgiunte dall’attività delle Associazioni di Consulta che conseguentemente, si dissociano da modalità non rientranti nei codici di autoregolamentazione.

3 agosto 2020 – In questi mesi di intensa attività legislativa, determinata dall’emergenza sanitaria, le Associazioni della Magistratura Onoraria, tra cui AGOT, hanno lavorato alacremente e unitariamente per salvaguardare e far riconoscere i diritti dei Magistrati Onorari. Il lavoro comune è stato concorde e proficuo e ha portato alla redazione di più documenti unitari, inviati alle Istituzioni ed agli esponenti politici, che sono stati diffusi tramite le chat e sono il risultato di un progetto concordato di interventi ed iniziative a breve e lungo termine, ottenuto superando e mediando le possibili divergenze di opinioni, per il bene dell’intera categoria. A suggello della consolidata unità fra Associazioni della magistratura onoraria – al cui interno GOT, VPO e GdP impegneranno insieme le proprie forze nell’interesse della categoria che rappresentano- è stata realizzata nei primi giorni di giugno 2020 la pagina FB di Consulta-MO. Consci del momento storico senza precedenti e della necessità che le Istituzioni diano risposte immediate a 5000 lavoratori privati da troppo tempo di ogni diritto, benché sommersi da molteplici doveri, senza rinunciare alla propria storia – preziosa esperienza che si mette al servizio di questa squadra di lavoro- A.I.M.O., A.N.M.O., A.G.O.T., A.N.G.d.P., Conf.G.d.P., FEDER.M.O.T., MOV. SEILUGLIO, U.N.A.G.I.P.A e , U.N.I.M. hanno superato le anacronistiche distinzioni ed hanno iniziato un persorso comune facebook.com/Consulta-della-Magistratura-Onoraria-ConsultaMO-105446417858041/ . AGOT contiuna a lavorare con le altre associazioni anche in questi giorni e il lavoro di sinergia delle Associazioni costituenti la Consulta della M.O. inizia a produrre frutti. La presentazione degli emendamenti costituisce un primo passo concreto verso una rivalutazione della M.O. Ringraziamo gli Onorevoli e Senatori che in questi mesi si sono battuti con noi ed auspichiamo che questa convergenza politica possa essere un buon viatico per la riforma in discussione al Senato.

7 aprile 2020 – E’ stato indirizzato alle testate giornalistiche un comunicato unitario per denunciare la situazione nella quale ci troviamo tutti noi magistrati onorari a seguito dell’emergenza sanitaria. Il comunicato è stato recepito da diverse testate giornalistiche.  Di seguito troverete i link delle prime pubblicazioni sui quotidiani on-line: http://www.quotidianosociale.it/magistrati-onorari-senza-diritti-ma-con-tanti-doveri-e-presenti-nei-tribunali/ ; http://www.trapaniok.it/41769/Politica-trapani/la-giustizia-al-tempo-del-covid-19-non-tutela-i-magistrati-onorari#.Xoxzw8j7SUl ; http://www.agenpress.it/2020/04/07/coronavirus-tribunali-vuoti-ma-i-magistrati-onorari-lavorano-lo-stesso-senza-essere-retribuiti

2 aprile 2020– In questi giorni di intensa attività legislativa, determinata dall’emergenza sanitaria, AGOT ha alacremente lavorato insieme a tutte le altre Associazioni di categoria al fine di salvaguardare i diritti dei magistrati onorari. Il lavoro è stato comune e proficuo e ha portato alla redazione di diversi documenti unitari inviati alle istituzioni ed ai politici. I documenti unitari che avete già ricevuto in chat – e che trovate pubblicate sul sito nelle News dei giorni precedenti – sono il risultato di un progetto concordato di interventi ed iniziative a breve e lungo termine, ottenuto superando e mediando le possibili divergenze di opinioni per il bene della categoria. Se non si interverrà de iure condendo in breve tempo, la nostra categoria sarà destinata alla paralisi delle attività remunerabili e, dunque, non sarà in grado di contribuire al risanamento di quel macroscopico arretrato che si profila derivare dagli interventi della decretazione di urgenza. Insieme con le altre Associazioni abbiamo chiesto l’indennizzo risarcitorio per il periodo di emergenza e poi il suo aumento. Inoltre stiamo lavorando unitariamente anche affinchè si intervenga strutturalmente sia sui compensi dei magistrati onorari, perchè vengano quantificati in misura adeguata al lavoro svolto, sia sulla permanenza in servizio chiedendone il prolungamento fino all’età pensionabile.  Continueremo a portare avanti queste richieste nelle prossime settimane, con tenacia. Vi terremo informati sia in chat che sul sito.

26 marzo 2020 – Con DL 18 del 22 marzo 2020 il Governo ha deliberato, in favore dei magistrati onorari in servizio, la corresponsione di un contributo economico mensile (art. 119 D.L. 18/2020), parametrato al periodo effettivo di sospensione di cui al richiamato art. 83 del DL. Il detto indennizzo, previsto a seguito di normazione d’urgenza e non concorrente alla formazione del reddito, ha evidentemente carattere di ristoro immediato e non soggetto, in tale fase, ad alcuna ulteriore verifica di spettanza. Poichè la natura di tale contributo rende improcrastinabile la sua concreta distribuzione agli aventi diritto e manca il decreto del Direttore Generale degli affari interni del dipartimento per gli affari di giustizia, AGOT -unitamente alle Associazioni della Magistratura onoraria- ha chiesto l’immediata emanazione del detto decreto di cui al terzo comma dell’art. 119 del DL 18\2020.

10 marzo 2020 – Oggi è stato inviato alle Istituzioni ed alle testate giornalistiche un nuovo urgente comunicato unitario delle Associazioni della Magistratura Onoraria, tra le quali AGOT, relativo alla situazione nella quale si trovano, in particolare i GOT, a seguito dell’emergenza sanitaria e la richiesta di riconoscimento delle indennità e dei diritti dei MO anche nel periodo di sospensione delle attività giudiziarie.

9 marzo 2020 – Le Associazioni dei Magistrati Onorari, tra le quali AGOT, hanno denunciato alle Istituzioni ed alle testate giornalistiche, con un documento comune, la assoluta mancanza di diritti della Magistratura Onoraria anche di fronte all’emergenza Coronavirus. (COVID-19) ed hanno chiesto inoltre il riconoscimento ai Magistrati Onorari delle indennità per il periodo di sospensione delle attività giudiziarie necessitato dall’emergenza. Riconoscimento che è doveroso e necessitato dal venir meno di ogni reddito e indennità previdenziale ed assistenziale nel periodo di mancato svolgimento delle loro attività, nonostante la funzione rilevantissima svolta nel sistema giudiziario italiano di tutti i i GOP e VPO . 

5 MARZO 2020 – Sono giunti i primi riscontri dei parlamentari alle mail e ai messaggi che abbiamo loro inviato. Hanno risposto gli onorevoli Bazoli e Morrone e la senatrice Riccardi promettendo l’interessamento dopo aver ricevuto il documento “Schiavi di Stato” del 4 marzo scorso. CORONAVIRUS. MORRONE (#LEGA): TROVARE SOLUZIONI PER INDENNITÀ (DIRE) Roma, 5 mar. – “Il Governo non ‘dimentichi’ la #MagistraturaOnoraria e risolva con urgenza la questione delle indennita’ nel periodo di sospensione delle attivita’ giudiziarie individuando misure di sostegno al reddito, riconoscendo le indispensabili funzioni e i legittimi diritti della categoria”. Lo afferma il deputato della Lega Jacopo Morrone, che manifesta la propria solidarieta’ alle Associazioni della Magistratura Onoraria, garantendo loro il proprio interessamento. “Dopo i tanti passi falsi dell’esecutivo giallorosso nell’emergenza sanitaria, non si aggiunga anche quello nei confronti dei giudici onorari che hanno richiamato l’attenzione sulla loro situazione. In seguito al ‘caso’ esploso con la comparsa del Covid-19 al Tribunale di Milano, le Associazioni della #MagistraturaOnoraria hanno denunciato i problemi che gravano sempre piu’ pesantemente sulla categoria. Da un lato, la sottovalutazione da parte dell’amministrazione della #giustizia dei diritti di questi lavoratori a fronte dei doveri che sono loro richiesti in virtu’ dell’indispensabile ruolo che svolgono nel funzionamento dell’attivita’ giurisdizionale. Dall’altro lato, con la sospensione emergenziale delle udienze, la possibilita’ che sia messo a rischio il loro ‘diritto alla sopravvivenza’, visto che sono retribuiti sulla base di un’indennita’ a udienza. Questioni urgenti che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dovrebbe avere ben presenti. La riforma della Magistratura onoraria, che rispondeva a molte delle richieste della categoria, era praticamente definita e pronta ad essere discussa nelle sedi parlamentari. Ma dalla conclusione del primo Governo Conte e l’uscita della Lega tutto e’ stato bloccato. Non e’ chiaro per quali ragioni se non per il pregiudizio che alberga nell’apparato per questa categoria di lavoratori. Oggi, comunque, la questione si ripresenta in tutta la sua deflagrante attualita’ e deve trovare soluzioni”. (Com/Tar/ Dire)

4 marzo 2020Schiavi di Stato ai tempi del Coronavirus – il caso emblematico del Tribunale di Milano – Le Associazioni dei Magistrati Onorari, tra le quali AGOT, hanno inviato alle Istituzioni ed alle testate giornalistiche un comunicato per lamentare la carenza di informazione sulla diffusione del Coronavirus,in particolare ai colleghi giudici onorari delle due sezioni del Tribunale di Milano interessate, e per chiedere il riconoscimento della funzione e dei diritti dei GOT, chiedendo che agli oltre cinquemila magistrati onorari che operano in Italia, quando vengono chiusi a causa dell’emergenza Coronavirus gli uffici giudiziari, venga garantito il trattamento economico. Il comunicato è stato pubblicato da La Notizia Giornale.it https://www.lanotiziagiornale.it/e-pure-i-magistrati-onorari-temono-il-colpo-di-grazia-con-gli-uffici-giudiziari-sbarrati-per-epidemia-di-coronavirus/

4 marzo 2020 – AGOT ha chiesto al Presidente del Consiglio, al Ministro della Giustizia, ai Sottosegretari ed ai Presidenti e componenti delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, di riconoscere ai magistrati onorari le indennità per il periodo di sospensione delle attività giudiziarie necessitata dall’emergenza Coronavirus. Alleghiamo il documento che è stato inviato per conoscenza anche alla Presidente della Corte d’Appello, al Procuratore generale ed al Presidente del Tribunale.

1 marzo 2020 – AGOT ha trasmesso a tutte le Testate giornalistiche ed alle Istituzioni il suo Comunicato stampa, per denunciare la mancanza dei diritti della Magistratura Onoraria anche di fronte all’emergenza Nuovo Coronavirus (COVID-19). Il Comunicato stampa è stato recepito e pubblicato anche da VareseNews sottolineando la necessità di riconoscimento dei nostri diritti di fronte all’emergenza Coronavirus e in particolare l’irrinunciabile diritto alla salute .https://www.varesenews.it/2020/03/coronavirus-le-preoccupazioni-della-magistratura-onoraria/906147/

1 marzo 2020 – E stato inviato alle Istituzione ed anche alle Testate giornalistiche il Documento Unitario delle Associazioni della Magistratura Onoraria, al quale ha lavorato e partecipato anche AGOT,, per denunciare la mancanza dei diritti della Magistratura Onoraria anche di fronte all’emergenza Nuovo Coronavirus (COVID-19). Pensiamo che si debba lavorare tutti insieme, con la massima Unità, per far riconoscere i nostri diritti, dare la giusta dignità al nostro lavoro e renderci, finalmente, Giustizia.

10 Febbraio 2020 – AGOT ha chiesto al Presidente del Consiglio, al Ministro della Giustizia, ai Sottosegretari ed ai Presidenti e componenti delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, di dare impulso ad una rapida e definitiva disamina della riforma della magistratura onoraria e al riconoscimento dei diritti dei GOT nonché immediati interventi sulle indennità dei GOT, sull’ufficio del processo e sull’equiparazione con i Giudici di Pace…..

22 ottobre 2019 – AGOT ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro Bonafede, al Ministro Gualtieri, ai sottosegretari dei Ministeri della Giustizia e delle Finanze, ai Presidenti delle Commissioni Giustizia e Finanze del Senato e della Camera, una richiesta di urgente intervento per la rivalutazione delle indennità dei GOT e per il pagamento delle attività fuori udienza svolte dagli stessi, nel rispetto dei principi costituzionali di diritto interno ed europeo e anche per assicurare ai cittadini un’efficiente amministrazione della giustizia.

10 ottobre 2019 – E’ stata diffusa la nota del Tribunale di Milano concernente le disposizioni per la procedura di conferma dell’incarico dei magistrati onorari, unitamente al Mod. AR in formato Word per l’autorelazione. Nella nota della Presidenza sono specificate le modalità di deposito ed indicato nel 15 novembre 2019 il termine per il deposito della domanda di rinnovo per chi di noi svolge le sue funzioni presso il circondario del Tribunale di Milano. Se avete informazioni sulle disposizioni di altre Presidenze di Tribunali non esitate a mandarcele all’indirizzo mail agot.nazionale@gmail.com: provvederemo alla loro pubblicazione.

9 ottobre 2019 – Come preannunciato, siamo stati ieri dal Presidente Dott.Roberto Bichi. L’incontro è stato molto positivo. Oltre ad aver espresso le sue intenzioni sull’ufficio per il processo, si è detto disponibile ad appoggiare AGOT. Un successone! Forti di questo risultato, proseguiremo con gli altri obiettivi che ci siamo posti, sia a livello locale che a livello nazionale con i soggetti che si occupano della riforma. Importante è il contributo che ciascuno vorrà e potrà dare. Forza AGOT!

8 ottobre 2019 –  E’ ormai prossima la scadenza del termine per il deposito della domanda di conferma nell’incarico di magistrati onorari. Entro il 30 novembre 2019 dovrà essere depositata tutta la documentazione necessaria ai fini del rinnovo. AGOT  ha ritenuto utile predisporre uno schema degli adempimenti necessari per concludere la procedura di conferma ed anche allegare i relativi moduli (Mod. C-Gop Domanda di Conferma e Mod. Ar Autorelazione) nonché la delibera del CSM (che indica la procedura di conferma) e quella del Consiglio Giudiziario (che individua criteri per la selezione dei verbali di udienza e dei provvedimenti dei magistrati onorari).

10 settembre 2019 – AGOT, nel porgere al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro Bonafede e a tutti componenti del neo-costituito Governo il miglior augurio per una proficua attività nell’interesse del Paese, chiede loro un urgente confronto al fine di verificare congiuntamente le modalità di riordino della disciplina della magistratura onoraria, per assicurare ai cittadini, oltre che ai magistrati onorari stessi, un’efficiente amministrazione della giustizia nel rispetto dei principi costituzionali di diritto interno ed europeo. In particolare, AGOT evidenzia che nonostante la creazione della funzione unica di magistrato onorario, il GOP,….

6 agosto 2019- AGOT esprime alla Collega Anna Puliafito tutta la partecipe solidarietà dei suoi iscritti, Giudici onorari di Tribunale come Lei, per il criminale tentativo di attentare alla sua vita posto in essere qualche giorno fa da uno squilibrato nei pressi del Tribunale di Civitavecchia. Con il comunicato di solidarietà, AGOT ha anche richiesto che il Ministero adempia al suo dovere di dotarci di un tesserino di riconoscimento e della abilitazione al porto d’armi e lo ha indirizzato alle Istituzioni che ci governano.

5 agosto 2019 – AGOT, dopo l’adesione sostanziale al documento “Non possiamo più tacere” e a seguito della pubblicazione dello schema delle proposte di emendamento apparso sui social, specifica quelle che sono le sue proposte inderogabili ed indifferibili da trasformare in emendamenti al Ddl Bonafede. Qui il documento che le contiene.

27 giugno 2019 – AGOT ha inteso condividere sostanzialmente il contenuto del testo “NON POSSIAMO PIU’ TACERE!”, redatto e sottoscritto da moltissimi Giudici Onorari di Tribunale a cui aderisce(che trovate qui ), riservandosi di pubblicare a breve lo schema di emendamenti da sottoporre a modifica del DDL Bonafede.

30 maggio 2019 – Si è costituita a Milano l’associazione AGOT – ASSOCIAZIONE GIUDICI ONORARI TRIBUNALE di cui fanno parte solo Giudici Onorari di Tribunale con caratteri apartitici e apolitici ….

Scriveteci a agot.nazionale@gmail.com; agot@pec.it

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